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We are the champions

Una classe matematicamente formidabile

BRIG, QUANTE EMOZIONI!!.....
(Pensieri raccolti qua e là dai testi scritti al nostro ritorno in classe)

La partenza è stata eccitante ed il viaggio molto lungo, la parte che ho preferito è stato attraversare il traforo del Gran San Bernardo.

Quest’anno ho avuto la fortuna di andare via da casa tre giorni, senza genitori, solo con i miei compagni e le maestre.

Partire per la prima volta senza la mia famiglia era motivo di grande agitazione. Io immaginavo la Svizzera un Paese alpino con la neve, le montagne e un paesello come Donnas; ho trovato invece un paesello con la neve, ma scendendo in basso, ho trovato anche grandi centri con : supermercati, distributori di benzina, enormi negozi di cioccolata.

Arrivata a Brig ero eccitata, ma anche meravigliata perché la cittadina era fantastica. Brig è una città davvero stupenda, la nostra classe vi è andata per il Rally Mathématique. Siamo stati alloggiati in un rifugio antiatomico della Protezione civile, era proprio come me lo immaginavo. Il cibo non era un granché , ma in compenso mi piaceva l’idea di restare tutti insieme.

Al termine della cena ero contenta, non per come avevo mangiato, ma perché avevamo cenato tutti insieme.

Al momento di dormire non riuscivo a prendere sonno perché ero troppo emozionata e contenta anche perché i maschi, sopra di noi, continuavano a muoversi e così i letti cigolavano. Di notte, io e la mie compagne, non riuscivamo a riposare e , per non sentire cigolare i letti, andavamo continuamente in bagno. La mattina successiva non volevo alzarmi perché avevo passato una notte in bianco.

Il giorno successivo, dopo una notte in bianco “consolata” da una buona colazione, ci siamo recati al College per le finali e qua è tornata l’emozione che era presente alla partenza, ma che era svanita appena percorso il primo chilometro di strada. Per non perdere il controllo durante lo svolgimento delle prove, ho pensato che fosse un semplice problema in classe. Ciò che mi preoccupava era di dover risolvere dei problemi con dei professori mai conosciuti, però mi è andata bene perché sono riuscito a risolvere alcuni problemi.

Alle prove del Rally ci siamo impegnati al massimo e, guardandomi attorno, ho capito che non dimenticherò mai i miei compagni che mi sono stati accanto in questi 5 anni, ho provato gioia per come tutti ci stavamo impegnando e lavorando insieme.

In classe avevamo 10 minuti per preparare il materiale. Ci siamo seduti; io ero tutta agitata e, anche se non avessimo vinto, era già una grande emozione essere arrivati là, alla Finalissima! Quando mancavano 10 minuti allo scadere del tempo, rimaneva da concludere solamente il problema del mio gruppo, ho fatto il più velocemente possibile per poterlo consegnare in tempo, ma non c’è stato niente da fare, perché alla fine dei 50 minuti non avevamo completato due sequenze. In quel momento ho provato rabbia per non essere riuscita a concludere le ultime cose.

Dopo le prove abbiamo fatto un nuovo giro della città ed abbiamo esplorato tre stanze del castello: il cortile, la stanza delle assemblee ed il tribunale. Facendo un giro con il trenino per Brig abbiamo notato che, nella parte antica, le case erano tutte a due piani ed il piano superiore era tutto rivestito in legno, assomigliava un po’ a Montey.

Dopo cena siamo andati in una palestra dove ci saremmo poi esibiti, sia il mago, sia noi. Nel vedere il mago ero stupito perché faceva dei giochetti strabilianti. C’è stata una scuola che ha fatto un’esibizione molto bella ed io ho provato molto stupore nel vedere la bravura di questi bambini.

Era arrivato il momento che tutti aspettavamo, il momento più emozionante, la premiazione. E noi, eccitati e con le dita incrociate, non ci aspettavamo quel risultato, ma è stato proprio così: siamo arrivati in quarta posizione e tutti ci siamo alzati in piedi a gridare e a saltare; alcuni addirittura si sono messi a piangere dalla felicità.

Al momento della premiazione ero troppo emozionato e pensavo che saremmo arrivati ultimi, in realtà non so neppure io come abbiamo fatto , ma siamo arrivati quarti. Io non ci credevo, infatti mi sono dato un pizzicotto, ma era proprio vero!

Questa esperienza mi è particolarmente piaciuta perché ho dormito via di casa senza i genitori e anche perché siamo arrivati QUARTI e non dodicesimi!

Questi 3 giorni mi sono piaciuti tantissimo e vorrei rivivere questa esperienza.

Prima di salire sul pullman abbiamo fatto l’ultima foto per preparare poi il cartellone dei nostri tre giorni in Svizzera. Quando siamo arrivati alla stazione di Donnas, i nostri genitori ci hanno accolto con un applauso perché erano contenti di noi.